Non è un segreto che il professionista d’oggi debba essere qualificato su un piano multi-livello, spaziando quindi dalle competenze più tecniche a quelle più interpersonali.

Ma forse, nell’evoluzione del nuovo mercato professionale, è soprattutto quest’ultimo aspetto che sta guadagnando via via un peso specifico maggiore rispetto a quello che aveva nella concezione precedente di lavoro.

Proprio questa evoluzione spinge i professionisti ad entrare in contatto con le cosiddette soft skills, cioè quel set di caratteristiche e competenze che riguardano più i rapporti interpersonali che le conoscenze specifiche.

Le qualità imprenditoriali, l’atteggiamento in ambito lavorativo e le conoscenze nel campo delle relazioni interpersonali, o più semplicemente: leadership, efficacia relazionale, teamwork e problem solving. Questi gli aspetti da affinare per ottenere un diamante da un professionista “grezzo”.

E queste conclusioni sono le stesse emerse durante il Citywire Next Generation 2017, tenutosi il 22 giugno a Londra, evento in cui i maggiori manager under 35 si sono incontrati per discutere delle sfide e dei cambiamenti che dovranno affrontare nei prossimi anni.

La formazione e lo sviluppo di soft skills sembrano essere la priorità sia per i giovani che per i professionisti con una maggiore esperienza. Anche nel sondaggio condotto durante l’evento, in cui è stato chiesto ai 40 delegati quali sono le aree professionali in cui è necessario un maggior supporto, sono state ottenute risposte in questo senso. Ben il 48% ritiene prioritario il miglioramento delle soft skills ovvero empatia, capacità decisionale, team building. E addirittura la percentuale sale a due terzi del totale se si pone la stessa domanda ai professionisti senior.

Il problema fondamentale è che le soft skills sono forse la parte più dura del lavoro di perfezionamento che richiede il nuovo mercato dei professionisti. Ma una volta acquisite sono quelle che permettono di relazionarsi meglio coi clienti e coi collaboratori, e risultano di grande utilità, soprattutto se si incanalano nella fidelizzazione del cliente, e nella creazione di un rapporto di fiducia con le persone con cui si viene in contatto.

Nonostante questa difficoltà di fondo, che è intrinseca alle soft skills, rimane un raffinamento necessario, indispensabile per i nuovi professionisti; una sfida per il futuro alla quale proprio non si deve rinunciare.

 

TecnoAcademy S.r.l © Riproduzione riservata

Articoli suggeriti