Tra il 2007 e il 2015 sono stati realizzati 2,5 milioni di operazioni di efficienza energetica, grazie alle famiglie italiane che hanno speso 28 miliardi di euro, creando così nuovi posti di lavoro pari a 50 mila unità. Grazie a questo risparmio non sono stati emessi 26 milioni di tonnellate di anidride carbonica nell’atmosfera risparmiando anche 3 miliardi di euro.

Tra il 2013 e il 2014 la richiesta di energia è diminuita del 3,4% attestandosi sui 151 Mtep. Nel settore residenziale i consumi sono diminuiti del 15%, nel settore non residenziale si è registrato un calo del 6,7%.

Questo bisogno di risparmio è dovuto principalmente alla crisi economica e al D.lgs. 102/2014 che ha introdotto la diagnosi energetica per le imprese .

Per il Presidente dell’Enea bisogna avere maggior considerazione anche per quei condomini che sono stati costruiti negli anni 60’ e 70’ in quanto non possiedono finanziamenti necessari per poter investire in ambito ecologico, e rendere anche coloro che ci abitano più “green”

Nel 2014 Secondo l’Enea l’Italia ha raggiunto il 32% dell’obbiettivo di risparmi fissato del Piano Nazionale di efficienza energetica per il 2020; per tale progetto si è attivata la Campagna Nazionale “Italia in classe A” in modo da informare sia cittadini che aziende e cercare di arrivare all’obbiettivo finale.

 

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