Domani, 18 settembre, i costruttori di Ance, i Consigli Nazionali degli Architetti, Ingegneri, Geometri e Geologi, OICE, ISI, Federcostruzioni, ANACI e Legambiente lanceranno la campagna di comunicazione #EcoSismabonus. La filiera delle costruzioni si mobilita per sostenere e promuovere la diffusione degli incentivi per la messa in sicurezza antisismica e il miglioramento energetico della casa.

Contestualmente saranno presentati i risultati derivanti dall’analisi dei dati relativi allo stato di salute del patrimonio edilizio italiano. I promotori dell’iniziativa hanno anticipato che si discuterà delle misure necessarie per avviare quel grande piano di prevenzione e messa in sicurezza di città e territori di cui il nostro l’Italia ha urgente bisogno.

Già a fine luglio era stata preannunciata dall’Ance la campagna per promuovere i bonus fiscali.

Ricordiamo gli aspetti principali, di cui abbiamo già parlato in un articolo precedente.

Ecobonus, gli incentivi vigenti e prospettive

L’Ecobonus incentiva con detrazioni dal 50% all’85% gli interventi di riqualificazione energetica delle singole unità immobiliari (scade il 21 dicembre 2018) e delle parti comuni dei condomini (scade al 21 dicembre 2021).

Sono detraibili le finestre, le schermature solari e la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a biomassa e a condensazione in classe A, i micro-cogeneratori e i generatori d’aria calda a condensazione, le caldaie a condensazione in classe A con termo-valvole, le pompe di calore integrate con caldaie a condensazione, la riqualificazione energetica globale, gli interventi su tetti e involucro e l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda.

Il Ministero dello Sviluppo Economico sta mettendo a punto la revisione dei criteri di accesso all’Ecobonus, ipotizzando massimali in euro/mq e in euro/kW e di ridurre il tetto di spesa per alcuni lavori.

Esempio: per la sostituzione di una finestra:

  • in zona climatica A, B o C, sarebbe ammessa alla detrazione una spesa fino a 350 euro al metro quadro
  • in zona climatica D,E ed F,  sarebbe ammessa alla detrazione una spesa fino a 450 euro.

Oppure, per l’installazione di pompe di calore di potenza termica fino a 35 kW, sarà ammessa alla detrazione una spesa fino a 650 euro/kW; per pompe di calore di potenza termica superiore a 35 kW, la spesa massima detraibile sarà di 750 euro/kW.

Sismabonus, incentivi vigenti e prospettive

Il Sismabonus è una detrazione delle spese sostenute per misure antisismiche che migliorino la classe di rischio degli immobili sia di tipo abitativo che utilizzati per attività produttive, nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Scade il 31 dicembre 2021.

Per le abitazioni singole, la detrazione parte dal 50% (nel caso in cui l’intervento non migliori la classe sismica) e sale se gli interventi riducono il rischio sismico: al 70% se si passa ad una classe di rischio inferiore e all’80% se si scende di due classi. Per gli interventi realizzati in condomini, le detrazioni sono: 75% con passaggio a una classe di rischio inferiore e 85% a due classi di rischio inferiori. Gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, finalizzati anche alla riqualificazione energetica, potranno detrarre fino all’85% delle spese, in caso di passaggio a due classi di rischio inferiori.

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