Non è un mistero che la sfida attuale, per tutto il pianeta, sia il raggiungimento di una sostenibilità a zero-emissioni di carbonio. Questa stessa sfida si divide forzatamente in due tranche: la prima è la creazione di un sistema che permetta di riportare l’atmosfera terrestre a livelli accettabili di inquinamento; la seconda, invece, il raggiungimento di totale indipendenza dai combustibili fossili.

Eric Masenet

A quest’ultimo aspetto fanno riferimento le parole di Eric Masenet, capo dell’unità di tecnologia di domanda energetica dell’IEA, l’International Energy Agency, agenzia internazionale il cui scopo è quello di assicurare energia pulita e a prezzi accessibili ai suoi 29 membri, fra cui spicca anche l’Italia.

Secondo Masenet, 4 tecnologie green stanno crescendo ad un ritmo sufficientemente elevato da permettere un mondo libero da emissioni di carbonio entro metà secolo, in solo 30 anni.

Si riferisce a veicoli elettrici, conservazione dell’energia, fotovoltaico ed eolico sono in fortissima ascesa, con i propri prezzi che stanno calando abbastanza velocemente e, se supportate da politiche pubbliche di incentivazione, potranno raggiungere l’obiettivo dell’IEA.

“Quest’anno, per la prima volta, ci sono 4 categorie di tecnologia che sono realmente sulla strada giusta. I loro livelli correnti di utilizzo, le loro traiettorie di costo ed utilizzo e le politiche energetiche attualmente in atto stanno permettendo ciò. E questo è un risultato incredibile per noi, ma non va dato per scontato”

Per raggiungere l’obbiettivo entro il 2050, non basteranno queste 4 categorie, ma sarà necessario un aumento nell’utilizzo di energia geotermica e idroelettrica.

“Mentre fotovoltaico ed eolico sono in testa e guidano la transizione, configurandosi quindi come storia di successo, non possono purtroppo completare l’apporto necessario per il portfolio di energie rinnovabili”.

Sia il livello assoluto di energie rinnovabili che la percentuale di energie rinnovabili utilizzate devono crescere abbastanza rapidamente da eclissare i combustibili fossili entro il 2050.

“Le nostre analisi tecniche suggeriscono che è possibile, e può essere fatto in modo che sia efficace dal punto di vista dei costi; in questo momento le energie rinnovabili costituiscono il 25% dell’energia globale, ma entro il 2025 devono raggiungere il 35%, in modo da evitare lo scenario peggiore”.

E in questo trend si posizione l’Italia, il cui tasso di crescita nell’utilizzo di fonti rinnovabili è costante, fino alle rilevazioni di fine 2016, secondo cui le rinnovabili costituiscono il 40% del totale consumato (dati IEA).

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