Grazie alla Legge di Stabilità per il 2016, è arrivato il prolungamento della possibilità di usufruire del bonus fiscale per le ristrutturazioni, ovvero la detrazione dall’IRPEF del 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione delle abitazioni.

Anche per quest’anno, quindi, il tetto massimo delle spese ammonta a 96 mila euro e il rimborso avviene in dieci anni.

Non ci saranno quindi diminuzioni della percentuale di detrazione e del tetto di spesa massimo.

Chi può ottenere il bonus fiscale

Possono avvalersi del bonus fiscale tutti i contribuenti assoggettati ad IRPEF, anche quelli non proprietari dell’immobile.

Se c’è una vendita dell’immobile dopo la sua ristrutturazione, il venditore può decidere se continuare ad usufruire delle detrazioni e se trasmetterle all’acquirente.

Gli interventi ammessi per la detrazione Irpef sono:

  • manutenzione ordinaria e straordinaria, restauro e risanamento conservativo;
  • ricostruzione o ripristino degli immobili danneggiati dalle calamità naturali;
  • acquisto e costruzioni di box e posti auto;
  • eliminazione delle barriere architettoniche;
  • acquisto ed installazione di impianti fotovoltaici;
  • ed altri interventi, come riportato nella Legge di Stabilità 2016.

E’ possibile ottenere il bonus fiscale anche per l’acquisto di edifici residenziali ristrutturati. L’acquisto deve essere avvenuto entro 18 mesi dalla fine dei lavori di ristrutturazione.

L’acquirente deve calcolare la detrazione, su un importo forfetario, pari la 25% del prezzo di vendita.

Procedimenti

Per ottenere la detrazione Irpef è indispensabile procurarsi i permessi e le autorizzazioni richieste.

Inviare all’Asl, la data di inizio dei lavori, il motivo dell’intervento, e i dati del committente e dell’impresa, nei casi in cui le norme di sicurezza lo prevedano.

I pagamenti devono essere effettuati con bonifico bancario o postale, e nella causale bisogna indicare la norma che prevede il bonus fiscale, il codice fiscale del beneficiario e la partita Iva dell’impresa che esegue i lavori.

Finiti i lavori, nella dichiarazione dei redditi bisogna indicare i dati catastali identificativi dell’immobile.

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