Con Decreto n. 562/2017 del 14 dicembre 2017, il MATTM ha emanato il nuovo Bando per la progettazione degli interventi di rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici, definendo a maggiore priorità gli interventi su edifici scolastici e su situazioni di particolare rischio riferendosi a quelle ove si riscontri la presenza di amianto friabile.

Con riferimento all’annualità 2017 sono pertanto definiti ulteriori dettagli sulle modalità di accesso delle domande, sui criteri di valutazione e formazione della graduatoria e di finanziamento, nonché forniti gli allegati tecnici per la definizione della documentazione di supporto alla domanda.

Bisogna partire quindi dal dire che con l’art. 56, co. 7, della Legge 28 dicembre 2015, n. 221 era stata prevista l’istituzione, presso il MATTM, del suddetto Fondo per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica di beni contaminati da amianto. Il fine da cui è nato era quello di promuovere la realizzazione di interventi di bonifica di edifici pubblici contaminati da amianto, con una dotazione finanziaria di 5,536 milioni di euro per l’anno 2016 e di 6,018 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017 e 2018.

Con successivo decreto del MATTM del 21 settembre 2016, in attuazione del predetto articolo, erano state regolate le modalità generali di funzionamento del fondo ed individuati i criteri di priorità per l’assegnazione dei finanziamenti che sono stati poi integrati con il decreto n. 562/2017 del 14 dicembre 2017.

Il decreto del 2016 stabilisce che il fondo è finalizzato a finanziare i costi per la progettazione preliminare e definitiva degli interventi di bonifica mediante rimozione e smaltimento dell’amianto e dei manufatti in cemento-amianto su edifici e strutture pubbliche insistenti nel territorio nazionale, rimandando a bandi pubblicati su base annuale per il dettaglio delle procedure di assegnazione.

Il Decreto già stabiliva alcuni criteri di priorità di intervento, al fine della valutazione delle domande

  1. interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno, nei pressi o comunque entro un raggio non superiore a 100 metri da asili, scuole, parchi gioco, strutture di accoglienza socio-assistenziali, ospedali, impianti sportivi;
  2. interventi relativi ad edifici pubblici per i quali esistono segnalazioni da parte di enti di controllo sanitario e/o di tutela ambientale e/o di altri enti e amministrazioni in merito alla presenza di amianto;
  3. interventi relativi ad edifici pubblici per i quali si prevede un progetto cantierabile in 12 mesi dall’erogazione del contributo;
  4. interventi relativi ad edifici pubblici collocati all’interno di un Sito di Interesse Nazionale e/o inseriti nella mappatura dell’amianto ai sensi del Decreto Ministeriale n.101 del 18 marzo 2003.

Ora questi criteri sono stati quindi integrati da due ulteriori parametri che rendono prioritari gli interventi su edifici scolastici o su edifici ove vi sia la presenza di amianto in fase di sfaldamento.

Le domande di accesso al bando possono essere presentate online.

Trovate il bando cliccando a questo link.

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