L’ossigenazione degli ambienti è un fattore vitale per ottenere il massimo durante il lavoro. Ma anche per la salute stessa. Basti pensare che secondo le ultime ricerche, bisognerebbe cambiare l’aria degli ambienti almeno una volta ogni due ore per garantire la massima ossigenazione e soprattutto per combattere muffa e microrganismi nocivi.

Se gli spifferi dei vecchi infissi erano una nota dolente non da poco, è anche vero che i nuovi infissi, che sigillano gli ambienti portando a un risparmio energetico e termico, non permettono più un ricircolo costante dell’aria.

Qui però c’è un punto di scontro: soprattutto se consideriamo le stagioni invernali, un’eccessiva aerazione piò comportare dei costi altissimi, fino al 25% in più, perché può comportare un eccessivo raffreddamento delle pareti e dei pavimenti.

Ecco perché si stanno affermando sempre di più soluzioni smart attraverso sistemi di Ventilazione Meccanica Controllata. Si tratta della possibilità di istallare un dispositivo che insuffla aria dall’esterno, microfiltrata e a temperatura controllata, ed espelle all’esterno quella viziata, evitando con ciò ogni dispersione energetica e garantendo la massima salubrità atmosferica in ogni stanza.

Utilizzando questo sistema la qualità dell’aria migliora notevolmente, perché si riesce a mantenere il livello di CO2 sotto le fatidiche 1000 ppm (parti per milione). Per mantenere la concentrazione di CO2 al massimo allo 0,15% (1.500 ppm) devono essere immessi mediamente 25 m³/h di aria nuova per persona, ma farlo manualmente può essere scomodo o semplicemente non essere fattibile.

Naturalmente questo sistema viene già adottato in edifici in cui la salubrità dell’aria è centrale, come ad esempio negli ospedali, in cui il ricircolo costante previene la diffusione e un contagio non voluti tra i diversi pazienti, ma con il progresso delle strutture di infissi e la nuova ermetizzazione degli edifici, la VMC sta acquistando via via sempre più importanza.

E grazie alle nuove soluzioni di progettazione, in cui i canali di aria in entrata e aria in uscita sono a contatto (naturalmente senza mescolamento), i costi vengono abbattuti ancora di più: è proprio grazie a questo sistema che è l’aria in uscita a scaldare o raffreddare l’aria in entrata.

Tutto per poter vivere meglio, ma senza dimenticarsi dei costi, e supportare così l’attività che compiamo più spesso nella nostra vita, quasi 20.000 volte al giorno: respirare.

 

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