In Giappone gli architetti Hibino Sekkei e youji no Shiro hanno realizzato il primo asilo antisismico utilizzando dei container,  l’edificio era utilizzato per l’OA Kindergarten della prefettura di Saitama. Lo stabile aveva più di 50 anni e probabilmente non avrebbe retto una scossa sismica troppo elevata.

L’utilizzo dei conteiner negli ultimi anni, in campo architettonico, si sta diffondendo. Anche perché i conteiner sono formati da metallo, quindi molto resistenti, permettono di terminare in minor tempo la costruzione di edifici e, soprattutto, permettono di contenere le spese.

Questo asilo antisismico nasce per proteggere i bambini dai terremoti che troppo spesso avvengono in Giappone, l’edificio è pensato sia per gli spazi educativi sia per i momenti di gioco.

I due architetti hanno pensato anche all’efficienza energetica e all’impatto ambientale, senza compromettere gli alberi già presenti nella zona, anzi li ha resi protagonisti degli spazi liberi dove i bambini potessero essere a contato con la natura.

Ad oggi all’interna del panorama italiano, l’applicazione dei conteiner non è ancor astata vista in ottica di architettura scolastica.

Caratteristiche:

La particolare resistenza ai sismi è data, nel nostro paese dall’applicazione del legno all’interno delle nuove tipologie di progettazione anche in ambito scolastico.

Esempio di realizzazione, pluripremiata è certamente l’asilo di San Bonifacio, realizzato tenendo in considerazione, non solo tutte le normative vigenti in merito ad accessibilità, agibilità degli spazzi e qualità della vita dei piccoli ospiti ma integrando il materiale legno che garantisce un resistenza antisismica e al fuoco oramai comprovata  da numerosi test scientifici.

Certamente anche nel Bel Paese vi saranno in futuro sperimentazioni con l’utilizzo di conteiner scuola, ma senza dubbio il fascino del legno con il suo profumo, il suo calore naturale e la sua indubbia bellezza sono già da oggi un traguardo architettonico che si sta diffondendo sempre più tra i progettisti.

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