Oggi è la prima giornata nazionale dell’energia.

In occasione di questo evento, si riuniranno nella cornice romana le principali autorità in materia di energia e ambiente, con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico: CNI (Consiglio Nazionale degli Ingegneri), ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile), e FINCO (Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni).

Premesso che, a nostro avviso, è corretto che ci si trovi a parlare di energia in un momento simile, poiché è necessario ricordare a tutti che l’energia è un bene prezioso, che non va sprecato, anzi, va conservato, per quando sarà davvero necessario, ma soprattutto perché utilizzare meno energia nelle nostre abitazioni, equivale a dire meno inquinamento.

Quali argomenti saranno trattati?

Tema caldo della giornata sarà certamente la ricerca e l’innovazione delle tecnologie energetiche, involucri, impianti e ottimizzazione della gestione delle energie.

Altro concetto fondamentale sarà quello delle normative in vigore, e quelle che si ipotizzano per il futuro, che andranno a regolamentare quelli che saranno i nuovi requisiti di prestazione energetica.

Non mancheranno di essere esplicitate le nuove figure professionali, quali l’EGE (Esperto in Gestione dell’Energia), Esperto di Building Energy Simulation, ecc…

Come si procederà?

I nostri edifici diventeranno, nel 2021, edifici ad energia quasi zero, cosiddetti NZEB?

Vi sono due direttive previste dall’Unione Europea: la Direttiva 2010/31/UE sulla “Prestazione energetica nell’edilizia”, e la Direttiva 2012/27/UE sulla “Efficienza Energetica” che prevede la ristrutturazione dei parchi edilizi nazionali.

Chi paga tutto questo?

Intanto si parte correttamente, dicendo ai tecnici: “Formatevi in materia di nuove tipologie costruttive, di diagnosi energetica e poi cercate di vendere le idee che avete imparato alla vostra committenza”. Commitenza che da oggi inizia a capire il significato delle classi energetiche degli edifici, ma non è ancora intenzionata a spendere relativamente alle abitazioni da ristrutturare.

Quando abbiamo iniziato a vedere le prime classi energetiche sui nostri elettrodomestici? 1999, su tutti gli elettrodomestici deve essere apposta l’etichetta di classe energetica. All’epoca la frase ricorrente era: “Ma è carissima, non compreremo mai una Classe A!”. Oggi, le stesse persone sono quelle che entrano nei grandi magazzini di elettrodomestici dicendo: “Voglio solo una Classe A, oppure una Classe A+!”. Arriverà il tempo in cui diremo di voler un’abitazione solo se è in classe A! Ricordiamoci bene che in Europa si è affrontato l’argomento nel 2002 con la Direttiva 2002/91/CE (Directive on the energy performance of buildings ) e in Italia dal 2008.

Articoli suggeriti