Anche noi di TecnoAcademy siamo stati all’EXPO 2015, vi daremo alcuni consigli su come arrivare e una pillola su cosa troverete.

Come arrivarci

Per raggiungerlo abbiamo scelto e consigliamo vivamente il treno, da qualsiasi stazione d’Italia è facile raggiungere la stazione di Milano Centrale, che con la sua nuova veste da centro commerciale, sarà la vostra porta di accesso per Milano.

Per chi non fosse mai stato a Milano e volesse avventurarsi in auto, ricordiamo che alcuni nostri amici hanno scelto questa via, millantando di essere esperti in partenze intelligenti, e sono tutt’ora in tangenziale a mangiare le prelibatezze di Autogrill, sognando di essere a Slow Food.

Arrivati alla stazione Milano Centrale, si raggiunge agevolmente la linea rossa, e da lì si prende la metro in direzione Rho-Fiera, un tempo stimato di circa 35/40 minuti, ma sempre meno di quanto impieghereste con altri mezzi.

Mi raccomando, acquistate biglietto extraurbano, non quello da 1,50 €, i controlli ci sono!

Ingresso e biglietti

Al contrario di quanto ci aspettavamo, abbiamo trovato un’organizzazione efficientissimatanti controlli (aprono anche borse e zaini, controllano anche le bottigliette d’acqua), tante indicazioni, tanti suggerimenti, che hanno facilitato l’ingresso.

Relativamente alle offerte per i biglietti, queste sembra che spuntino come funghi. Perciò se siete iscritti a qualche Ordine, Collegio, Associazione, o avete tessere di ipermercati, tessere sconto ecc… vi consigliamo di verificare prima di acquistare un biglietto, potreste trovare una bella sorpresa ed avere uno sconto considerevole sul biglietto.

Prima di partire, visitate il sito ufficiale dell’EXPO, ma mi raccomando, non fermatevi a quello.

Padiglioni, il legno fa da padrone

Sembra quasi di essere in un mondo di legno, sa tutto di legno, a parte rare realtà che hanno inserito nei loro padiglioni marmi o altri materiali pregiati.

La maggior parte dei padiglioni sono stati realizzati in legno, principali motivazioni: tempistiche di realizzazione, proprietà antisisimiche e possibilità di smontare queste meravigliose strutture (componente ecologica e ecosostenibile).

Al di là di quello che è il contenitore (ricordiamo che ogni paese presente all’expo ha un tema, che va dalla sostenibilità ambientale, alla cooperazione tra i popoli, alla sensibilizzazione sulle risorse del nostro pianeta), i progettisti hanno dato il meglio di sé, con realizzazioni di stile e utilizzo del materiale in un modo che neanche chi è del settore avrebbe immaginato. Coperture speciali in legno, tunnel, esercizi di stile e vere e proprie opere d’arte!

Ricordiamo che raggiungere tali opere progettuali e renderle sicure, è possibile unicamente grazie lunghi studi ed esperimenti che sono stati condotti nel tempo da ingegneri del calibro di Simon Keller, capace di progettare e testare un edificio di quattro piani sulla “tavola vibrante” dell’EUCENTRE (European Centre for Training and Research in Earthquake Engineering) di Pavia, e in grado di dimostrare che una struttura realizzata con il legno è capace di resistere a sismi con una accelerazione di 1,48 g. Tanto per rendere l’idea, immaginate che il sisma dell’Aquila nel 2009 ha raggiunto un’accelerazione di 0,66 g, mentre i catastrofici eventi nel Giappone e Haiti di circa 1 g. Anche grazie a esperimenti come quello appena descritto, è stato possibile realizzare ciò che vedrete all’EXPO 2015.

Che fine faranno queste splendide strutture, una volta terminata l’EXPO? Dove verranno riutilizzate?

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